| Giuseppe Ermini - Linee biografiche |
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| martedì 17 febbraio 2009 | |
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GIUSEPPE ERMINI
"Aequam memento rebus in ordinis servare mentem"
Linee biografiche
Dopo aver frequentato il liceo classico "Ennio Quirino Visconti", si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza
Conseguì la libera docenza e fu incaricato di storia del diritto italiano all'Università di Urbino.
marzo 1928
8 giugno 1935
Fu nominato preside del Collegio Santa Maria.
Fu professore di diritto comune all'Università Lateranense (Roma).
Fu nominato Commissario dell'Università di Perugia.
Fu nominato rettore dell'Università di Perugia, carica che mantenne ininterrottamente fino al 1976, con una breve interruzione nel periodo in cui fu Ministro P. I.
Entrò a far parte, come esperto, nel Consiglio centrale della FIDAE (Federazione degli Istituti Dipendenti dall'Autorità Ecclesiastica). 1946
Venne eletto all'Assemblea costituente nelle liste della D. C. per il collegio elettorale di Perugia. Iniziò una lunga, brillante e impegnativa attività politica. 10 dicembre 1946
Svolse attività parlamentare dalla I alla VII legislatura (1976). Dalla I alla IV legislatura sedette nella Camera dei Deputati; dalla V alla VII in Senato.
Partecipò ai lavori della Commissione straordinaria di studio per i problemi della scuola cattolica dell'UCE.
All'interno del suo partito, la Democrazia Cristiana, si collocò su posizioni centriste. In questo periodo fu dirigente centrale dell'ufficio per le attività culturali.
7 giugno 1952
L'8 giugno il Centro fu solennemente inaugurato alla presenza del dott. Mario Di Domizio, in rappresentanza del Ministro della P. I., e delle Autorità civili militari e religiose di Perugia e Spoleto. Ermini ne fu presidente fino al 1977.
Nel primo governo Fanfani venne nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
1954-1955
Il 19 settembre 1954 il Presidente Scelba lo nominò Ministro della Pubblica Istruzione. 3 aprile 1955 Istituì a Todi il Centro di studi sul basso medioevo denominato Accademia Iacopone da Todi. Successivamente il Centro assunse la denominazione "Accademia Tudertina - Centro nazionale di studi per la spiritualità medievale". Di questo Centro Ermini fu presidente fino al 13 dicembre 1976.
1958
Nel 1810 i monaci Olivetani - avendo lasciato il monastero da pochi anni costruito, denominato "Montemorcino nuovo" - diedero all'Università perugina la possibilità di trasferirsi in quella bellissima struttura monastica, costruita di fresco come una fortezza. La chiesa, edificata su disegno del Vanvitelli, che i monaci avevano dedicato all'Annunciazione di Maria ed abbellito con marmi e suppellettili di pregio, fu denudata di ogni segno religioso e adattata ad aula magna. A questo è servita fino al 1958. Lì sono avvenute manifestazioni culturali, lezioni, conferenze, riunioni degli organismi accademici e discussioni di tesi di laurea.
1958
1958
1959
1961 Contemporaneamente fu consultore per la Congregazione vaticana per l'educazione cattolica.
Ricevette il Premio INARCH. 1962 Fondò a Gubbio il Centro di studi umbri, gestito e diretto dalla presidenza della Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia. Il centro promuoveva studi intesi nel senso più ampio e senza specifici limiti cronologici.
Il Rettore, prof. Giuseppe Ermini, fece completare il recupero del palazzetto cinquecentesco, noto come Palazzo Pontaniper, per sistemarvi la raccolta di gessi, formati su originali greci etruschi e romani, che era stata costituita dal prof. Filippo Magi (Firenze 1905-1986) professore ordinario di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana e di Etruscologia e Antichità italiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia dal 1960 al 1975. La collezione, nata come "Gabinetto Scientifico" per l'insegnamento dell'archeologia e per lo studio delle opere d'arte antiche, era stata inizialmente sistemata al piano terra del cinquecentesco Palazzo Alfani-Manzoni, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia. Grazie all'intervento del Rettore la Collezione venne allocata negli spazi degli antichi magazzini quattrocenteschi del Palazzo Pontaniper, che prospettano su via del Verzaro. L'allestimento venne curato dallo stesso prof. Filippo Magi coadiuvato dalla prof.ssa Gianna Dareggi ed il restauro delle sculture fu effettuato dal maestro formatore di Perugia Roberto Cappelletti.
Per fermo volere di Giuseppe Ermini venne riorganizzata la Società internazionale di studi francescani, società fondata nel 1902 da Paul Sabatier. Giuseppe Ermini le dava un nuovo statuto e la elevava alla dignità di istituto d'emanazione universitaria e la collegava alla cattedra di studi francescani, da lui inserita nello Statuto della Facoltà di lettere e filosofia di Perugia. 1972-1974
Giuseppe Ermini svolse un importante ruolo a Palazzo Madama, quando furono poste le fondamenta per l'istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali. Fu presidente del comitato parlamentare per l'attuazione dei decreti delegati relativi alla costituzione del Ministero medesimo.
Giuseppe Ermini venne nominato Presidente della Giunta centrale per gli studi storici. Ricoprì la carica fino al 1981.
Fondò a Spello, città "romana", l'Accademia romanistica costantiniana, quale centro di studi storico-giuridici costantiniani e sul Basso Impero. L'Accademia era costituita al fine di porre a disposizione degli storici del diritto una nuova struttura e nuove occasioni per impegno di lavoro e di dibattiti. L'Accademia era collegata alla facoltà di diritto dell'Università di Perugia.
dicembre 1977 13 febbraio 1977 Giuseppe Ermini partecipò a Ferentino al Convegno "Il paleocristiano in Ciociaria", organizzato dal prof. Antonio Quacquarelli, docente di Letteratura cristiana antica greca e latina (Università di Roma) e presidente dell'Accademia Bessarione di Roma. Relatori del Convegno furono la prof.ssa Letizia Pani Ermini e la dott.ssa Anna Maria Ramieri dell'Università di Roma. Le relatrici presentarono i loro studi relativi all'insediamento della primitiva comunità cristiana nel territorio di Anagni e agli studi sulla catacomba di Vico Moricino (prof.ssa Letizia Pani Ermini); e il corpus della scultura altomedievale con le relative iscrizioni (dott.ssa Anna Maria Ramieri). In tale occasione il prof. Ermini, "innamoratosi" della città di Ferentino cominciò a progettare l'istituzione di un premio da assegnare agli studiosi che si interessassero di studi ferentinati. 15 giugno 1977 Giuseppe Ermini trovò facile corrispondenza al suo entusiasmo negli amministratori comunali dell'epoca e con atto deliberativo del 15 giugno 1977 venne istituito il "Premio Città di Ferentino". Il premio doveva avere cadenza triennale e doveva essere assegnato per la migliore ricerca o studio sulla storia, sul diritto, sulla letteratura, sull'archeologia di Ferentino e suo territorio, con riferimento alle vicende nazionali ed europee.
La prima edizione del premio "Premio Città di Ferentino" ebbe vincitrice la dott.ssa Anna Maria Ramieri, originaria di Ferentino, che vide pubblicata la sua ricerca (La diocesi di Ferentino. Corpus della scultura altomedievale, XI Spoleto, 1983).
L'assegnazione del premio avvenne nella sala storica del Comune di Ferentino, la sala di rappresentanza dell'Archivio Storico comunale e notarile "Antonio Floridi". Il premio venne consegnato dallo stesso Giuseppe Ermini che nel contesto della manifestazione diede notizia dell'istituzione del Centro di studi storici Città di Ferentino.
1° ottobre 1985 Riconoscimento della personalità giuridica e approvazione dello statuto del Centro di studi internazionali di Ferentino (DPR n. 810) intitolato al "prof. Giuseppe Ermini". |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 10 marzo 2009 ) |


